B8ino’s Danish Trip
Racconti di ciò che accade in quel di Danimarca.Archivio per Agosto, 2007
News!
Eccoci che ci ritroviamo, raccontando quello che è successo questa settimana.. La famiglia ospitante mi ha organizzato un festicciola di compleanno domenica scorsa, una cosa molto carina, c’erano nonni, fratelli e parenti vari, abbiamo festeggiato, bevuto, chiaccherato e scherzato. Mi hanno anche fatto dei regali, tra cui una specie di carta di credito per il Glostrup Staduim, un grande centro commerciale nel sobborgo di Glostrup (dove vivo).
Volevo anche raccontarvi riguardo alle strade di Copenhagen.. Dovete sapere che sono molto rigorosi, tutti mettono le cinture, anche nei posti dietro. Altra cosa molto curiosa, se qualcuno ha letto qualcosa su Copenhagen, di certo avrà letto che qui vanno tutti in giro con le bici, beh ogni strada a Copenhagen ha una ciclabile al lato per entrambi i sensi, in modo che non sia pericoloso, e su questa ciclabile si possono usare anche i motorini (ce ne sono davvero pochissimi) quindi se hai la moto giri dappertutto con una velocità incredibile. Altra cosa interessante è che i semafori hanno il timer in vista, quindi tu sai quanto ci vuole perchè diventi rosso o verde.
1000 Visite!
E’ con immenso piacere che faccio i ringraziamenti a tutti, ho raggiunto le 1000 visite in solo due settimane e mezzo! Grazie a tutti

Compleanno, Scuola e qualche News!
Ok ok, ritorniamo a sentirci di nuovo, volevo lasciare che passase un pò di tempo prima di scrivere di nuovo, ma siccome sono successe mille cose, è meglio che le scriva ora prima che le dimentichi. Innanzi tutto c’è da dire che sono molto bravo col bowling, per essere stata la prima volta mi sono fatto i miei buoni punticini e ho vinto un match. Ma parliamo di cose più interessanti, e pensiamo un pò a quello che è successo quest’ultimo periodo.
Innanzitutto c’è stato il mio compleanno, ringrazio vivamente tutti per gli auguri, per le mail e per tutto, qui in DK ho passato un bellissimo compleann con la famiglia, sono stato svegliato con la real traditional song in danese, con torta e bandierina, e nella sera siamo andati al Tivoli. Per chi non sapesse cos’è Tivoli, è il più vecchio parco dei divertimenti del mondo, è situato nel centro di Kø, quindi non è molto grande, ma spesso la gente ci va anche solo per fare una passeggiata, visto che è pieno di giardini, spettacoli, e la sera ci sono i fuchi d’artificio (ho messo alcune foto su flickr). Ho fatto ovviamente i Rollercoaster (montagne russe), la Golden Tower (tipo torri gemelle di Mirabilandia, un panico visto che soffro di vertigini) e uno di cui non ricordo il nome ma era bellissimo, si stava su un seggiolino, che girava tipo giri della morte, e contemporaneamente il seggolino era attaccato a una piattaforma circolare che girava anch’essa, penso che debba essere fatto per ultimo, perchè poi la senzasazione che hai è come quella di uno che soffre di mal di macchina ed è stato in macchina per 15ore.
Inizio Scuola e some news!
Ecco che ci ritroviamo cari lettori, un buon Venerdì pomeriggio danese, calma, bel tempo, la scuola è finita (almeno fino a lunedì) e ci si rilassa.. Ma mettiamo in chiaro un pò di cose: ovviamente la scuola non è la scuola normale, è che Mercoledì ho iniziato l’Intensive Danish Course, dove ovviamente si impara danese, bel tempo lo è, nel senso che se anche è arrivata qualche nuvola, qui c’è un bel sole, fa caldo (relativamente caldo, 26degrees) e il sole scende alle sole 10.30/11.00 (effetto Nord Europa). Raccontiamo quello che è successo dai.. La scuola è una figata, ci si è trovati fra tutti gli AFS Students che abitano qui vicino, quindi c’è Gaia, un’italiana, due Venezuelani (Luis e Rosabella), una Messicana (Dajanera), una Thailandese (Karn) e un Giapponese (Takahiro) che dormiva con me nel Arrival Camp. Saranno miei compagni di Danish Course fino alla 45esima settimana (in danimarca contano le settimane, e questa in cui siamo è la 35esima), ma già li conoscevo perchè comunque erano tutti al Camp. Abbiamo iniziato a studiare il Danese, come i numeri, i verbi principali, le solite frasi fatte. So contare (è difficile come in tedesco), ecco un esempio: en, to, tre fire, fem, seks, syve, otte, ni, ti, elleve, tvolv, tretten, fjorten, femten, seksten, sytten, nitten, tyve. Il problema è che loro pronunciano le lettere in modo completamente diverso dal nostro, hanno suoni inesistenti, per esempio hanno 3 o, la 0 normale; la ø, che ha un suono un pò diverso, la å, che è una o con un suono diverso ancora. La y si pronuncia come una u (per esempio 17, sytten, si pronuncia sutten, con un suono strano) e la soft-d, cioè alcune d visto che non c’è una rule che determina se è una d normale o una soft-d, si pronuncia come una l. Per esempio so dire che mi chiamo Marco, Jeg hedder Marco, so dire che vengo dall’Italia, Jeg kommer fra Italien, so chiederti se parli danese, Kan du tale Danks?, e così via… Una volta che ci prendi la mano è semplice.
Partenza!
Qui tutto è OK, sono successe mille cose nell’arco di questa settimana che non immaginerete mai.. Iniziamo tutto da capo, la partenza.. Come saprete sono rimasto a Roma per due giorni, dove ho conosciuto tutti gli italiani che sarebbero partiti per la Danimarca, la Norvegia, il Brasile e la Finlandia.. Tutti molto simpatici, davvero molto.. Ho dormito con uno di Ostuni, vicino a Bari, e con uno di Corleone, vicino a Palermo.. A Roma c’era l’elitè dei volontari AFS (come Stefania, la migliore). La partenza è stata emozionante, non c’erano volontari, eravamo solo noi 19 (sono tantissimi considerando che da tutto il mondo eravamo 150 in dk) senza volontari a prendere l’aereo.. Arrivati a Copenhagen (København) subito la prima differenza, niente montagne, freddo anche di pomeriggio, insomma, Nord Europa.. Subito gli AFS Volunteers (volontari di intercultura dk) sono venuti a prenderci, a darci il nametag e a raccogliere le valigie.. Siamo montati sul bus, e siamo arrivati in una scuola, che qui chiamano Folkeskole (sarebbero le nostre elementari, medie e due anni di superiori insieme), dove abbiamo tenuto l’Arrival Camp di 4 giorni.. Un vero trauma!
Innanzitutto i danesi sono le persone più presise e puntuali mai viste, se ti dicono 8.30, 8.31 non va bene, devi essere lì alle 8.30.. Siamo arrivati in questa scuola, dove ci hanno mostrato la nostra camera, un’aula di inglese suppongo, nella quale erano appoggiati a terra una quindicina di materassini da piscina con sopra un sacco a pelo, ovviamente abbiamo dormito lì..
Subito dopo cena; dove, come ogni viaggo all’estero, partono le figure di merda.. Giuseppe (un sardo (lo sapevate com’è il sardo? è tipo una lingua a parte incomprensibile, quando parlava al telefono era da morir dal ridere)) inizia ad offendere una volontaria, perch’è lei s’era presa da mangiare quando noi dovevamo aspettare 10mins, e subito prima ci aveva detto che in danimarca quando si è a tavola si aspetta che tutti abbiano il cibo per iniziare.. allora inizia ad offenderla, dicendo che era una s***nza perchè aveva preso da mangiare prima, ovviamente ad alta voce.. poi le chiede dove aveva fatto l’anno all’estero (tutti i volontari d AFS hanno fatto l’anno da qualche parte) e gli risponde “in Sicilia”! Vabbè, di queste figure ne abbiamo fatte a centinaia, davvero moltissime, come quando spiavamo le americane mentre erano in camera loro.. Il pasto è stato stranissimo, i Danesi non mangiano male, però tendono a mischiare i gusti, come per esempio fare la pizza con sopra l’ananas, o riso con il carry, l’ananas e gli arachidi, e cose così. Per il nostro palato all’inizio è un pò strano, ma ci si abitua, e dopo qualche giorno la roba ti piace..
La giornata era impostata così: Sveglia alle 7.00, entro le 7.30 essere nella mensa, e questa in mezz’ora dovevi docciarti (obbligatorio) nel docciatoio del tuo sesso, tutti insieme (occhio a non far cadere la saponetta) e vestirti.. Dopo colazione (latte e cereali, o latte e yogurt) avevi dei Workshops o delle Groupsessions, nei WS facevi ogni giorno cose diverse, un giorno cucinavi, un giorno facevi geografia Danese e un giorno facevi Lingua Danese, nelle GS invece si parlava in generale dei primi tempi in famiglia, di come comportarsi, delle abitudini danesi, del tempo libero in danimarca (sono dei festaioli assurdi, bevono come dei matti), del sesso, della musica, e tutto quello che poteva innteressarci, in genere c’era un volontario che sapeva la tua lingua in ogni gruppo, in modo che se non riuscivi a capire tutto perfettamente, o a chiedere qualcosa di complicato, potevi farlo in italiano, ma per il resto tutto rigorosamente in inglese.. A pranzo mangiano una cosa strana, si prende il pane nero (non esiste il pane bianco in DK) e ci si mette sopra di tutto, tipo burro, ananas, pinoli, tonno, insalata, salame, maionese, senape e chi più ne più ne metta.. Pomeriggio GS come al mattino e la sera Entertainment, ogni gruppo (16 gruppi) faceva una scenetta che poteva rappresentare il proprio stato o qualche cosa, era una cosa fighissima, gli americani e i neozelandesi (erano assieme) hanno fatto il rito dei Blacks (la Haka) (come quello nella pubblicità che fanno le mamme), gli spagnoli la corrida, i brasiliani i balli loro, e vi così. Ci siamo conosciuti tutti quanti praticamente, era fighissimo, tutti a parlare inglese (un mal di testa che non immaginate nemmeno, continuare a tradurre tutto è assurdo) o spagnolo con gli spagnoli, i venezuelani e i cileni.. Arriva il giorno fatidico, chi parte con il treno piglia il treno, chi viene preso dalla host family aspetta, tanti saluti, scambi di email e contatti msn, e alcuni pianti anche.. Io non sapevo chi mi avrebbe preso, visto che la mia famiglia ospitante è in vacanza, una famiglia provvisoria (fino al 15 agosto) mi avebbe ospitato. Arrivati, con grande sorpresa c’erano due ragazze, una ventenne di nome Amanda (molto carina), e una sua amica coetanea il cui nome strano non ho capito.. Nel frattempo una signora mi ferma, dicendo di essere una delle responsabili AFS DK, e che per sbaglio sono stato iscritto ad una scuola nello Jutland (la parte continentale) mentra la mia famiglia sta nello Sealand (l’isola con sopra Copenhagen), e che quindi avrebbero dovuto trovarmi una scuola nei prossimi giorni, perchè ancora non ero iscritto. Montiamo in macchina e mi parla una pò della famiglia, che è molto simile alla mia (6 persone, una ragazza di 20 anni, una di 18, un ragazzo di 14 e uno di 8, ovviamente anche mamma e papà) e mi dice che saremmo andati in spiaggia, e che la sua amica sarebbe stata con noi tutto il giorno perchè la sera stessa sarebbe partita per gli States per 6 mesi. Ah, mamma, papà, e le due sorelle grandi sono ex exchange students, tutti negli States. Arrivati a casa (wow che spettacolo, molto grande, su due piani, con giradino e tappeto elastico, tv da 42″, 2 bagni, cucina immensa, insomma, bellissima) noto che tutti qui camminano o in infradito o scalzi.. mi faccio uan doccia e andiamo in spiaggia, io, le due sorelle, amanda (20enne) e julia(18enne), l’amica di amanda, e magnus, il fratello di 8 anni (il fratello di 14 anni è via per un pò non ricordo dove, quindi lo vedrò o venerdì o sabato). Il mare è un pò diverso dal nostro, hanno la vegetazione inglese vicino al mare, non come da noi al sud, tutto arido e secco, e c’è molto vento, si fa surf e kytesurf, e il bagno è da matti anche se lo fanno in molti.. Tornati a casa, conosco Madre e Padre, della madre non ricordo il nome, è strano, e del padre è Erik. Simpaticissimi e molto disponibili, mangiamo tutti insieme riso con curry, polpette, ananas, arachidi.. fino cena (alle 6.20) si esce per andare all’entertainment della parrocchia loro, siccome non volevo stare a casa sono andato con loro.. Con grande sorpresa, visto che al campeggio avevano detto che i danesi non erano molto praticamenti della religione, scopro che la mia famiglia provissoria è mormona, e che stavamo andando ad un incontro di comunità mormona.. Arrivati lì stavano cantando, e pregando in Danese.. Abbiamo fatto un gioco tipo Taboo, solo che si doveva spiegare in inglese, e quindi quite difficult for me, poi abbiamo giocato a calcetto e a biliardo.. Una cosa carina e interessante, tipo oratorio di sant’Antonio, solo che di una religione diversa.. Alla fine noi (io Amanda, Julia e l’amica di Amanda) assieme e due o tre mormoni, siamo andati a prendere il gelato da Paradis, una catena di gelati famosissima, che vorrebbe fare il gelato come il nostro, ma non gli viene, non è cattivo, ma il nostro è meglio, ah, altra cosa, i gusti hanno i nomi italiani.
Abbiamo portato l’amica alla stazione e siamo tornati, mentre Julia (che sa lo spagnolo) cercava di imparare qualche frase in italiano.. Arrivati a casa verso le 23.30 sono andato a letto perchè ero stanco.. Questo credo che sia tutto, ovviamente in futuro non scriverò mail così dettagliate, perchè avrei troppo da scrivere, ma qualcosa di interessante lo scriverò.
Grazie a tutti dell’interessamento.




